martedì 4 ottobre 2011

radio Vj,più che ministro bianco.


Stavolta ripartiamo dalla visiva sintonia con il tatto dell'esploratore sul manto.

Del sopravissuto economico di mediazione forense,dove diamo fondo a tutte le nostre riserve,sulla venusità morbida di saffo.

Nell'essenziale compito;d'informazione incompleta;

Comunicata dall'obbligatorietà istintiva,dei sentori alleganti. 

Percepiti ancora come un linguaggio postremo,attraverso ogni forma di varco sovvranaturale.

Modulati da ogni sorta di contrapposizione geografica,come perfomati notori; in risposta all'ambiente,che in qualche modo,ancora non esiste.

Con moltitudine dei giochi linguistici,in eredità all'aperto dell'enunciato.Con perdita della fertilità poco o meno razionale dell'ecos.


Con radio d'aspirazione,comportamentista.

Dove l'attività remota di perlustrazione,radica lo stelo reciso con ciottolio di palma,qualunque sia l'assurdo reportage di montagna.

Dove regime di dieta e regime di dittatura,sono il reggente controllo della propaganda più soffice,compreso il pic-nic della valle in politica.

giulio.m.calabrese@gmail.com

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